• Ecologia Sociale

Facendo a pezzi la cultura della monogamia

E' da poco passato il 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza di genere. Negli slogan di questa giornata, ma anche prima e anche dopo, noi usiamo una parola, una parola importante perchè dà una prospettiva di liberazione e libertà alla nostra vita: autodeterminazione. Autodeterminazione è una parola di molte dimensioni, ed una molto importante è quella delle relazioni affettive. E' lì che sovente si determinano la gerarchia ed il dominio di un soggetto su un altro e tutte quelle cose orribili di manipolazione e violenza che ne conseguono. C'è molta retorica culturale che contribuisce a demolire o a soffocare l'autodeterminazione, in particolare delle donne, ed è quella che ruota attorno all'amore romantico, all'idea del partner ideale, alla presunzione del “per sempre”.

Istituzioni, associazioni e commercianti in occasione del 25 novembre hanno esposto nelle vetrine e nelle strade tanta oggettistica rossa per ricordare la violenza contro le donne; lo stesso rosso col quale addobbano le vetrine per San Valentino, la giornata degli innamorati...; la stessa retorica sull'amore si può usare in entrambe le giornate. Frasi e cose che non vanno mai ad indicare ed intaccare problemi reali.

Uno di questi è la cultura della monogamia. Facendo a pezzi la cultura della monogamia è una fanzine che Anarcoqueer ha tradotto e pubblicato rendendola scaricabile.

https://anarcoqueer.files.wordpress.com/2018/11/facendo-a-pezzi-la-cultura-della-monogamia.pdf

Una scrittura semplice, lineare e utile per guardare un po' meglio una realtà che ci coinvolge tutt*. Perchè non esiste un determinismo emotivo monogamico, né una naturalità della gelosia... perchè se il solo comportamento “innato” pare dunque sia l'azione gratificante... (*) la nostra immaginazione ed i nostri desideri ci possono far guardare in molte altre direzioni.

*Henri Laborit Elogio della fuga - Mondadori 1982

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