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Web Strategy&Theoretical Minimun

Aggiornato il: 26 ott 2018

Web Strategy

Il web, ha oramai mostrato la sua vera faccia: tanto più è efficace e tempistico e tanto più è devastante e utile alla logica di dominio. D’altra parte però l'utilizzo della rete fissa e sempre più anche  della trasmissione immediata a distanza,  è inevitabile e potrebbe essere di una fertilità incredibile per lo sviluppo di un Pianeta ecologico e libertario, anzi diciamolo chiaramente, è proprio lo strumento mancante che può rendere possibile l’utopia, ma purtroppo si sta trasformando in un incubo, in uno strumento di fascistizzazione diffusa, di controllo sociale e degenerazione culturale collettiva e addirittura antropologica, soprattutto con riferimento alle giovani generazioni.

Questo è una conseguenza del fatto che oramai l'individuo occidentale è strutturalmente reazionario, è disposto anche allo sterminio di massa, pur di difendere i suoi  privilegi rispetto ai diseredati del Pianeta e rispetto al Pianeta stesso.

Quindi, nonostante  i rischi già messi in preventivo all'inizio dell'era internet, di fatto nessuno era preparato a una tale devastante sintesi, di efficacia tecnologica da un lato  e potere di modifica epistemologica (per es. fake news) e ontologica (per es. prevalenza del virtuale), della realtà, dall'altro;  così nella sua ragnatela vi siamo rimasti tutt* un pò intrappolat*.

Oggi l’approccio deve essere maggiormente  critico ed è necessario individuare lucidamente pregi e difetti, potenzialità libertarie e pericoli totalizzanti e riposizionarsi nell’utilizzo della rete, ora che si spera di aver sviluppato gli anticorpi e le dovute precauzioni. A questo scopo però serviranno adeguate sessioni di autoistruzione per analizzare a fondo lo stato dell'arte nel web.

Per il momento "ritorniamo alle origini" e partiamo con un sito indipendente dai social, con una componente fissa perchè dà maggiore autonomia e garanzie di visibilità e mantenimento del controllo dei contenuti. La piattaforma utilizzata è poco importante poichè quello che conta è dotarsi di uno strumento web che realizzi una diversificazione dai social media, un qualcosa che deve essere effettivamente cercato in quanto tale, cioè in ultima analisi un vero sito internet

Si tratta di un sito comunque dotato di blog interno che sviluppa anche la funzione di aggiornamento continuo, anche se per la comunicazione immediata si useranno i ben noti mezzi, (facebook, whatsapp,..) ma su questi deve sovrastare in primo luogo la realtà delle cose e poi, in ambito virtuale, la modalità espressiva dei contenuti, dece essere indipendente da social stessi per affermare una strategia comunicativa, soprattutto nei contenuti fondamentali, autonoma da contenitori pre confezionati.


Theoretical Minimun

Oggi la formazione teorica e l'evoluzione esistenziale delle persone, assumono un ruolo veramente primario ed è assurdo perdere tempo in battaglie di retroguardia e lasciare in secondo piano la comprensione scientifica del reale. Avvalersi dei lavori di Murray Bookchin è ovviamente un passaggio indispensabile, ma l'anarchismo non può non fare i conti con l'eredità teorica di Kropotkin da sempre ignorato, travisato e mistificato; i concetti di ontologia ed epistemologia, in chiave anarchica. li svilupperemo proprio a partire da Kropotkin e dal rapporto fra "Scienza e Anarchia" da lui individuato proprio in quanto scienziato naturalista ottocentesco. Vanno inoltre rafforzate, in chiave anarchica, le interazioni con le scienze "dure", problematica che a Bookchin è sostanzialmente sfuggita, ed è qui che la sfida diventa importante e deve essere vinta.

Una "Sustainability Science" in chiave anarchica è non solo possibile, ma estremamente efficacie e in grado di "competere" con gli approcci neo-accademici in questo campo. Lo sviluppo di questa prospettiva teorica sarebbe in grado di dare un enorme impulso all'anarchismo, ed è su questo che è prioritario impegnarsi. Da qui nasce la prospettiva di autoistruzione interdisciplinare e lo scopo di questo sito è, oggi come oggi, proprio quello di gettare le basi per lo sviluppo di questo programma. Quindi da un lato stiamo formando un Archivio Digitale di Ecologia Sociale per mettere a disposizione una vasta gamma di contenuti scientifici e umanistici da avere come base di riferimento a cui accedere per l'elaborazione collettiva della nostra immagine della realtà, dall'altro ricostruire un Progetto Locale di Ecologia Sociale inteso come insieme di indicazioni e realizzazioni strategiche per far fronte alle reali problematiche dell'ambiente naturale ed urbanizzato, del territorio, delle bioregioni, degli ecosistemi dentro i quali si sviluppa la nostra esistenza.

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